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La Legge N. 103 del 2017 e le nuove norme sul procedimento di primo grado

RIASSUNTO:

La legge 23 giugno 2017, n. 103, approvata dal parlamento al termine di lavori durati quasi tre anni, ha lo scopo dichiarato di razionalizzare e semplificare il processo penale italiano, da sempre così lento e complesso da pregiudicare seriamente la stessa capacità lo Stato di rendere giustizia. Le modifiche introdotte nel diritto e nel processo penale risultano però ancora una volta occasionali e frammentarie, mancando l’approccio globale necessario per una vera riforma del sistema. In questo lavoro si esaminano sommariamente le principali modifiche apportate al codice di procedura penale, con particolare riguardo al procedimento di primo grado.

Sommario:

1. Alle radici delle modifiche al codice di procedura penale – 2. Razionalizzazione e semplificazione. Le impugnazioni – 3. Intercettazioni – 4. Codificazione di soluzioni giurisprudenziali in tema di archiviazione e di giudizio abbreviato – 5. Norme inefficaci: i termini per l’esercizio dell’azione penale e per la decisione sull’archiviazione – 6. Norme superflue: l’inefficacia della riserva di incidente probatorio e la richiesta di informazioni della persona offesa – 7. Procedimenti speciali e nuovi strumenti di deflazione – 8. Disposizioni sulla partecipazione dell’imputato al processo.

Parole chiave:

Deflazione; Legge n. 103 del 2017; Procedimento di primo grado; Procedura penale; Riforma;

Giulio Illuminati

Docente di Procedura penale presso la Facoltà di Giurisprudenza della Luiss. Già Ordinario di Procedura penale dell’Università di Bologna

Rivista Italo-Spagnola di Diritto Processuale

Volume: 1-2018

Madrid, 2018

Lingua: Italiano